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Dopo la tregua il governo ha intensificato i suoi sforzi per avviare la tanto invocata soluzione politico-diplomatica. Il cessate il fuoco tra le forze del generale Haftar e del premier libico Al Serraj, seppur fragile, era il primo obiettivo ed è stato raggiunto grazie soprattutto al peso esercitato da Mosca ed Ankara. Ora il secondo passo è arrivare a fissare una data alla Conferenza di Berlino, invocata dall’Italia e sulla quale si sta spendendo molto la cancelliera Angela Merkel. L’appuntamento sarà solo il primo passo di un processo che si annuncia molto lungo, ma nel frattempo – si ragiona a palazzo Chigi – ci sarà bisogno di assicurare che le armi tacciano e che le due principali fazioni evitino di scontrarsi di nuovo.

ilmessaggero.it